Il Ministero per la Coesione Territoriale ha pubblicato il documento “Le politiche di coesione territoriale”, il rapporto di fine mandato che descrive quanto realizzato da Fabrizio Barca in sedici mesi di attività. Suddiviso in cinque principali capitoli, il documento focalizza l’attenzione sulla spesa dei fondi pubblici e, soprattutto, sulle novità di metodo introdotte per migliorarne l’efficienza.  
Al via bandi per oltre 900 milioni di euro (di cui 237 privati) per contribuire ad azzerare il digital divide (almeno 2 mbps a tutti i cittadini) e accelerare lo sviluppo della banda ultralarga (da 30 mbps a 100 mbps) per circa il 40 per cento dei cittadini della Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia. A questo risultato ha concorso in modo rilevante la rimodulazione dei programmi cofinanziati che, attraverso il Piano d’Azione per la Coesione d’intesa con le Regioni interessate, ha fatto confluire nel progetto più di 347 milioni di euro.
E' stato pubblicato il numero di dicembre 2012 del Check-Up Mezzogiorno, raccolta ragionata e commentata dei principali indicatori economici e sociali meridionali, a cura dell’Area Mezzogiorno di Confindustria e di SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Secondo i dati della ricerca, tra il 2007 e il 2011 il PIL del Mezzogiorno, in termini reali, ha subito una riduzione di quasi 24 miliardi di euro (-6,8%); più di 16 mila imprese hanno cessato di esistere (0,9 % del totale imprese del Sud) sebbene siano aumentate le società di capitali (+7.400 solo nell’ultimo anno). l numero di occupati si è ridotto di circa 330 mila unità (quasi la metà della riduzione ha interessato la sola Campania) e il tasso medio di disoccupazione dei primi due trimestri nel 2012 è salito al 17,4% rispetto al 13,6% registrato nello stesso periodo del 2011, anche per effetto dell’aumento delle persone in cerca di lavoro.
E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 208 del 18 dicembre 2012 alla Gazzetta n. 294 del 18 dicembre 2012 il Dl Sviluppo bis – legge 18 dicembre 2012 n. 222. Il provvedimento ha ottenuto il via libera il 13 dicembre scorso, dall’Aula di Montecitorio (261 sì, 55 no e 131 astenuti).
Il 13 dicembre scorso è stato presentato a Roma, nell’ambito dell’iniziativa «Municipium 2012», il Rapporto «Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell’organizzazione urbana» realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze).
Il Censis ha presentato il "Primo Rapporto sulla cooperazione in Italia", un mondo di 80.000 aziende e 1,3 milioni di lavoratori che sono aumentati dell’8% negli anni della crisi, mentre l’occupazione complessiva diminuiva dell’1,2%. Secondo la ricerca, le cooperative contribuiscono al 7,2% dell’occupazione creata dal sistema delle imprese in Italia. I settori in cui forniscono l’apporto più rilevante sono il terziario sociale (dove il 23,6% dei lavoratori è occupato in cooperative), in particolare il comparto sanità e assistenza sociale (49,7%), i trasporti e la logistica (24%), i servizi di supporto alle imprese (15,7%). In allegato la ricerca del Censis.
Sono 50 gli articoli del decreto crescita su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo, contenente misure per l'Agenda digitale italiana e le start up innovative. Il governo con il decreto, si legge nella bozza, "promuove lo sviluppo dell'economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l'alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l'innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile".
E' stato presentato al Parlamento dal Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca il Rapporto annuale 2011 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate. Il Rapporto, a cura del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS), ai sensi dell’art. 10 della legge 196/2009, integrato dall’art. 7 del decreto legislativo 88/2011, dà conto dell’impostazione, delle decisioni e dell’attuazione degli interventi delle politiche regionali di coesione territoriale nel quadro delle tendenze economiche, dello stato dei servizi e delle infrastrutture, della spesa complessiva in conto capitale.
La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 30, commi 1 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nella parte in cui, rispettivamente, al comma 1, stabilisce che «il Ministero dello sviluppo economico, con il concorso delle imprese e gli enti titolari di reti e impianti di comunicazione elettronica fissa o mobile, predispone un progetto strategico nel quale, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale e di partenariato pubblico-privato, sono individuati gli interventi finalizzati alla realizzazione dell’infrastruttura di telecomunicazione a banda larga e ultralarga, anche mediante la valorizzazione, l’ammodernamento e il coordinamento delle infrastrutture esistenti» e, al comma 3, prevede che, con un decreto del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono adottati i «provvedimenti necessari per l’attuazione delle disposizioni dei commi precedenti». Tali disposizioni non prevedendo che la predisposizione del progetto strategico avvenga previa intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni (comma 1) e che la sua realizzazione concreta sul territorio della singola Regione avvenga sulla base di un progetto concordato con la Regione interessata (comma 3) viola il principio di leale collaborazione. In allegato la sentenza n. 163/2012.
03 Luglio 2012

AGCM, relazione 2011

Si è tenuta il 26 giugno presso il Senato della Repubblica la presentazione del Presidente Giovanni Pitruzzella dell’attività svolta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2011.  
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