Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha presentato al Consiglio dei ministri il Piano strategico del turismo 2017-2022. Il Piano delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni, indicando la strategia per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale attraverso 13 obiettivi specifici e 52 linee di intervento, racchiuse in 4 obiettivi fondamentali: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing del brand Italia, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore.
Nella seduta del 1 dicembre 2016 il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato i seguenti Piani operativi presentati dai Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, secondo quanto previsto dalla delibera di riparto del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) n. 25/2016 che aveva individuato le aree tematiche di interventi del medesimo FSC: - Piano operativo per lo sviluppo economico: 1,4 miliardi di euro; - Piano operativo per le infrastrutture: 11,5 miliardi di euro; - Piano operativo per l’ambiente: 1,9 miliardi di euro; - Piano operativo per le politiche agricole: 400 milioni di euro
Nella Conferenza Stato-Città del 27 settembre u.s., è stato approvato il decreto relativo alle modalità di richiesta di concessione, per l’anno 2016, del contributo erariale (art 9-ter, comma 2, dl 113/2016) a sostegno dei costi sostenuti dai Comuni per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari.
Massimo Perin, Prime osservazioni sul riassetto della disciplina delle responsabilità nelle Società a partecipazione pubblica con riferimento al nuovo codice del processo contabile (su lexitalia.it).
Caratteristiche e dinamiche dei distretti industriali sono al centro dei Rapporti divulgati annualmente dall'OND (Osservatorio Nazionale distretti italiani). Secondo il Rapporto 2015 appena pubblicato, "con il 2015 e il lieve incremento del Pil di qualche decimo di punto percentuale, si chiude, verosimilmente, il lungo ciclo negativo iniziato nel 2008. Riprende respiro il tessuto produttivo e, con esso, gran parte dei distretti industriali, impegnati in un’opera di costante rimodulazione e ridefinizione delle proprie strategie".
Chi entra al ministero? Di quali interessi è portatore? Con quali dotazioni di bilancio? Sono alcune delle domande a cui risponderà questo nuovo registro nato sul modello delle istituzione europee e che il Mise per primo ha adottato in Italia.
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