L'attività del Parlamento italiano in relazione all'Unione europea si è profondamente modificata nel corso della scorsa legislatura, a livello europeo, sulla base delle novità introdotte dal Trattato di Lisbona – entrato in vigore il 1° dicembre del 2009 – e, a livello nazionale, a seguito del complessivo riordino operato dalla legge 234 del 2012, recante norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea.  
Articolo a firma di Fabrizio Pezzani, Ordinario di Economia aziendale Università Bocconi
E' stato presentato ieri a Roma, presso la Sala Conferenze della sede nazionale dell'Anci, il "Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2015". Secondo il Rapporto, al 14 settembre 2015 sono giunti sulle nostre coste circa 121.500 migranti, soprattutto eritrei, nigeriani, somali, sudanesi, siriani. A fronte di questi arrivi nel 2014 le domande di protezione internazionale presentate in Italia sono state quasi 65mila, con un forte aumento rispetto al 2013 quando sono state circa 27mila. I minori stranieri non accompagnati che nel 2014 hanno presentato domanda di protezione internazionale sono stati 2.584 mentre nei primi cinque mesi del 2015 sono state presentate circa 25mila domande di protezione internazionale.  
Il Ministero per la Coesione Territoriale ha pubblicato il documento “Le politiche di coesione territoriale”, il rapporto di fine mandato che descrive quanto realizzato da Fabrizio Barca in sedici mesi di attività. Suddiviso in cinque principali capitoli, il documento focalizza l’attenzione sulla spesa dei fondi pubblici e, soprattutto, sulle novità di metodo introdotte per migliorarne l’efficienza.  
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