Obiettivo del Rapporto è analizzare il “sistema della salute” italiano non solo evidenziandone le ben note criticità, ma anche alla luce delle potenzialità che esso contiene per lo sviluppo complessivo del Paese.
Il CdM nella seduta di giovedì 7 ottobre ha approvato uno schema di decreto legislativo di attuazione della legge n.42 del 2009 in materia di federalismo fiscale sull'autonomia di entrata per le Regioni a statuto ordinario e le province ubicate nel loro territorio, nonché la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario, che trovate pubblicato in allegato.
Il seminario, svoltosi a Roma l'8 luglio 2010, è stato un primo importante confronto tra amministratori locali e regionali, parlamentari, esperti e studiosi, prima della presentazione dei decreti legislativi annunciati dal governo in attuazione della legge delega 42/2009 sul federalismo fiscale.
Ripreso il 28 settembre l'esame del decreto legislativo in materia di fabbisogni standard di comuni e province in Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale. La nuova bozza di decreto legislativo per la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nella sanità pubblica (che partiranno dal 2013), messa a punto dal governo attraverso la Copaff e che sarà al vaglio della Commissione, è intitolata “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario”.
I comuni italiani, stretti nella morsa dei tagli alla spesa e agli organici e costretti ad affrontare un forte incremento della domanda sociale, si rivolgono sempre più di frequente al Terzo settore per la gestione dei servizi sociali. Le regole e i criteri di affidamento risultano ancora incerti e poco trasparenti. Il 15 per cento delle gare sono ancora al "massimo ribasso". Questo in sintesi il quadro che emerge dal “Terzo Rapporto Enti Locali e Terzo Settore” dell’Auser, presentato il 3 marzo a Roma.
Il documento che alleghiamo è stato approvato lo scorso 29 luglio dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
L'indagine del CERM (Competitività - Regole e Mercati) sui costi standard e il federalismo seleziona le cinque Regioni italiane a statuto ordinario che si contraddistinguono per il rispetto della programmazione delle risorse dedicate alla sanità, e per la qualità delle prestazioni, quest’ultima testimoniata dal saldo di mobilità in ingresso. Sono queste le Regioni benchmark. In allegato il testo integrale.
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