Il Comune di Formia ha adottato un regolamento per la disciplina delle sale da gioco e dei giochi leciti, prevedendo distanze dai luoghi sensibili - includendo spazi quali le spiagge e stabilimenti balneari oltre alle sale cinematografiche e i teatri. Il comune, come si legge nella delibera comunale, ha invitato tutti gli esercizi esistenti ad adeguarsi alla nuova direttiva entro il 31 marzo 2015.  
Comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica legittimano quei regolamenti comunali che limitano l'orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento. Il Consiglio di Stato lo ha sancito respingendo il ricorso del titolare di una sala giochi contro i limiti imposti dal Comune di Imola.
I sindaci possono mettere un freno alla diffusione delle sale giochi. È quanto ha affermato la Corte Costituzionale, rispondendo al Tar del Piemonte dopo il ricorso di Lottomatica e di altre società del gioco contro i Comuni di Rivoli e Santhià, che avevano posto limiti all’orario e alla distribuzione delle slot. La pronuncia non risolve la diatriba tra operatori del gioco e amministratori, ma fissa alcuni punti.
Le istanze della lotta alla povertà in Italia trovano una significativa udienza presso la prima carica dello Stato: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha infatti ricevuto lunedì 23 giugno c.a., al Quirinale una delegazione dell' «Alleanza contro la Povertà in Italia», un insieme di soggetti sociali come ACLI, Forum del Terzo settore, sindacati e associazioni della rappresentanza istituzionale come Legautonomie che hanno deciso di unirsi per contribuire alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel nostro Paese.
E' stata assegnata alle Commissioni riunite Finanze e Affari Sociali della Camera lo scorso 19 maggio la legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d'azzardo, presentata 9 mesi fa da Legautonomie e Terre di Mezzo e consegnata alla Camera il 9 aprile. Sono state raccolte oltre 93 mila firme da oltre 411 comuni di tutta Italia.
Il comune di Roma ha aderito al Manifesto dei sindaci per la legalità e contro il gioco di azzardo. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha incontrato oggi i rappresentanti di Legautonomie, Terre di Mezzo, Libera, Sos impresa, Caritas, nella Sala delle Bandiere e ha firmato il Manifesto a cui hanno già aderito 600 Comuni d'Italia tra cui Milano, Torino, Piacenza, Cosenza, Ferrara, Parma, Cuneo, Verona e centinaia di altre piccole città.
Oggi, 9 aprile alle ore 11 sono state consegnate, presso la Camera dei Deputati le oltre 93mila firme raccolte in questi mesi a sostegno della legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d'azzardo, presentata 6 mesi fa dalla Scuola delle Buone Pratiche - progetto promosso da Legautonomie e Terre di Mezzo. Le firme sono state raccolte da oltre 411 comuni di tutta Italia. Alle ore 15, una delegazione di Legautonomie e Terre di Mezzo, e molti dei sindaci protagonisti della campagna contro il gioco d'azzardo, è stata ricevuta a Montecitorio dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che già nei giorni scorsi ha manifestato sostegno e interesse per le attività di sensibilizzazione e lotta contro il gioco d'azzardo messe in atto dai Sindaci, da Legautonomie e Terre di mezzo negli ultimi mesi.
In attesa dell’approvazione di una legge quadro nazionale che riordini e regolamenti la materia del gioco in tutti i suoi aspetti, è di fondamentale importanza l’azione delle Regioni e degli enti locali che, insieme alle ASL, alle scuole, al privato sociale, alle associazioni e ai cittadini, cercano di arginare le conseguenze sociali ed economiche del gioco sulle famiglie. Il quadro normativo attuale, infatti, riserva in via esclusiva allo Stato la regolamentazione del settore del gioco e gli interventi comunali diretti ad individuare fasce orarie di apertura e chiusura dei luoghi da gioco e distanze da luoghi sensibili, vengono molto spesso impugnati da parte dei gestori delle sale davanti al Tar e annullati per eccesso di competenza e invadenza di competenza statale.
E' stata presentata questa mattina a Roma l’Alleanza contro la Povertà in Italia, soggetti sociali, sindacali, del terzo settore, istituzionali che hanno deciso di unirsi per promuovere adeguate politiche contro la povertà assoluta nel nostro Paese. L'adesione di Legautonomie all'Alleanza contro la povertà in Italia nasce dalla convinta condivisione dell'obiettivo che si propone, l'adozione cioè anche nel nostro Paese, attraverso un percorso graduale ma certo, di uno strumento universale di contrasto alla povertà assoluta, da considerare come livello essenziale delle prestazioni sociali, per far sì che il 2014 sia realmente il primo anno del Piano nazionale contro la povertà.  
Mettiamoci in gioco, la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, ha incontrato ieri, in serata, la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Legautonomie, che è tra i promotori della campagna, ha illustrato alla Presidente il punto di vista delle amministrazioni locali sul gioco d'alea.  
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