Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2018 n. 178, le linee guida n. 11 approvate con la delibera Anac n. 614/2018 che, nel delineare la portata e la sfera di applicazione dell'obbligo di esternalizzazione previsto dall'articolo 177 del Dlgs 50/2016 (il codice dei contratti) in capo ai concessionari di lavori, servizi pubblici o forniture, esonera dall’obbligo gli organismi in house. In presenza dunque di concessioni preesistenti all'entrata in vigore del codice che non siano state affidate con project financing o con procedure di gara a evidenza pubblica, i titolari sono obbligati ad affidare una quota pari all'80 per cento dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150mila euro mediante gara pubblica, introducendo clausole sociali per la stabilità del personale impiegato e per la salvaguardia delle professionalità. 
Le Linee guida n. 2 di attuazione del D.lgs 18 aprile 2016, n. 50 recanti «Offerta economicamente più vantaggiosa», approvato dal Consiglio dell’Autorità con deliberazione n. 1005 del 21 settembre 2016 sono state aggiornate a seguito dell’adozione del d.lgs. n. 56/2017, dopo aver acquisto, altresì, il parere del Consiglio di Stato, di cui all’affare n. 316/2018, assunto al protocollo dell’Autorità n. 32635 del 13 aprile 2018. Le modifiche apportate dal Decreto correttivo al Codice, in ordine all’offerta economicamente più vantaggiosa in generale, hanno riguardato soprattutto l’ambito oggettivo di applicazione dell’OEPV secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, e l’introduzione del limite massimo attribuibile al peso della componente economica (massimo il 30%), così come previsto dal comma 10-bis dell’art. 95.