Nei primi sei mesi del 2018 il Reddito d’inclusione (Rei) ha toccato "267 mila nuclei familiari raggiungendo 841 mila persone". A questi si aggiungono i trattamenti per il sostegno all’inclusione attiva, ancora non trasformati in Rei, "erogati ad ulteriori 44 mila nuclei". Lo rileva l’Inps, spiegando come nel complesso siano "stati raggiunti dalle misure contro la povertà circa 311 mila nuclei con il coinvolgimento di oltre un milione di persone". La maggior parte dei benefici vengono erogati nelle regioni del Sud (70%), ha spiegato l'inps.
Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta degli italiani è diminuita del 5%, decremento dovuto quasi interamente al calo del prezzo delle case. E' uno dei dati dell'indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie nel 2016 che evidenzia anche come aumentino le fasce più deboli della popolazione: circa un quarto è a rischio povertà e una crescita notevole del rischio povertà si è avuta anche al nord (dall'8,3% al 15%). Aumenta il numero di individui che hanno un reddito equivalente inferiore al 60% di quello medio, che in termini reali significa avere un reddito pari a circa 830 euro mensili. Questa quota è salita al 23% dal 19,6% del 2006. Nel caso degli immigrati l'incidenza è salita dal 34% al 55%.