Dre Lombardia all’interpello n. 956-571/2018. Ha suscitato stupore e perplessità la risposta data dalla direzione regionale Lombardia dell'Agenzia delle Entrate all’interpello del 13 settembre 2018 n. 976-571, sull'obbligo di applicazione del bollo sui numerosissimi contratti che ogni giorno vengono stipulati con le pubbliche amministrazioni attraverso il Mepa, il portale elettronico delle Pa. In effetti l'analisi dell'Agenzia trae le mosse da un interpello di una università che dava per scontata l'applicazione del bollo, in conformità alle conclusioni raggiunte dalla risoluzione 96 del 2013.
I pagamenti al rallentatore della Pa possono evitare l’applicazione di sanzioni e interessi se l’azienda fornitrice versa le imposte in ritardo. A stabilirlo è la Ctp Roma con la sentenza 16264/18/2018. La pronuncia trae origine da un avviso bonario ex articolo 36-bis del Dpr 600/1973 notificato nel 2017 a una Srl operante nel settore delle manutenzioni tecnologiche e avente come clienti, tra gli altri, enti della pubblica amministrazione. 
La legge di bilancio 2017 ha previsto che tutte le amministrazioni pubbliche siano tenute a ordinare incassi e pagamenti al proprio tesoriere o cassiere utilizzando esclusivamente ordinativi informatici trasmessi attraverso l’infrastruttura SIOPE+. L’integrazione di tali dati con quelli in possesso dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) permetterà di monitorare i tempi di pagamento delle fatture e, quindi, di rispondere all’infrazione avviata dalla Commissione Europea contro l’Italia per il ritardo dei tempi di pagamento dei debiti commerciali della PA. Il SIOPE+ contribuirà all’adozione di regole univoche nei pagamenti pubblici: l’armonizzazione degli standard di colloquio tra enti e tesorieri, che si attuerà con il nuovo Ordinativo di Pagamento e Incasso (OPI), definito dall’Agenzia per l’Italia Digitale, rappresenta un ulteriore fattore di innovazione dei pagamenti pubblici.
Una recente sentenza della Cassazione ha definitivamente statuito quanto osservato da sempre e cioè che la violazione del principio di veridicità costituisce il presupposto del reato di falso ideologico. La consapevolezza sul punto potrebbe portare a un forte aumento della casistica, per la sua estesa diffusione. Nel contempo va osservato come per i medesimi fatti il riferimento al danno erariale sia, secondo la giurisprudenza, di non facile applicazione. Pubblichiamo l'ultimo articolo del Prof. Giuseppe Farneti sul delicato tema delle falsità/verità dei dati di bilancio.
Si tratta di un programma di lavoro da realizzare nel prossimo triennio che interessa l’intero modello strategico di evoluzione dei sistemi informativi della PA: ecosistemi digitali, infrastrutture fisiche e immateriali, sicurezza e interoperabilità. Molte di queste gare sono destinate a fornire soluzioni e servizi ai Poli strategici nazionali, ovvero i soggetti pubblici titolari di infrastrutture IT ad alta disponibilità, che saranno qualificati da AgID - a margine del censimento avviato - per erogare ad altre amministrazioni servizi informatici evoluti (infrastrutture, disaster recovery, gestione della sicurezza IT).
Mercato sostenibile, prezzi congrui e innovazione 4.0: questi sono i temi su cui la community di Patrimoni PA net si è confrontata nel corso del 2017, dando vita ad un vivace dibattito che ora si riassume nella pubblicazione “Nuovi scenari per i servizi di gestione dei patrimoni pubblici. Dalla riforma degli appalti all’innovazione 4.0” edita da edizioni ForumPA.