Dopo l’accordo politico che le Regioni avevano raggiunto a febbraio, è arrivata l’intesa sulla ripartizione del Fondo Sanitario 2018. "Complessivamente 110,1 miliardi di euro, in gran parte per il così detto fondo indistinto, a cui bisogna aggiungere 1,1 miliardi di euro per i fondi vincolati agli obiettivi del piano sanitario” ha preannunciato il vicepresidente Giovanni Toti, Presidente della Liguria, al termine della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 1° agosto.
Dopo l’accordo politico che le Regioni avevano raggiunto a febbraio, è arrivata l’intesa sulla ripartizione del Fondo Sanitario 2018. "Complessivamente 110,1 miliardi di euro, in gran parte per il così detto fondo indistinto, a cui bisogna aggiungere 1,1 miliardi di euro per i fondi vincolati agli obiettivi del piano sanitario” ha preannunciato il vicepresidente Giovanni Toti, Presidente della Liguria, al termine della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 1° agosto.
Via libera del consiglio dei ministri, con alcune osservazioni, al contratto degli enti territoriali e della sanità. Il testo ora torna all'Aran, per adeguarlo ai rilievi del ministero dell'Economia condivisi dal ministero della Funzione pubblica, poi sarà la volta della Corte dei conti per il visto che permette la firma definitiva. Contemporaneamente si registrano passi avanti anche per il decreto di Palazzo Chigi che deve avviare la stabilizzazione dei precari della ricerca. Ieri la ministra per la PA Marianna Madia ha annunciato di aver firmato il provvedimento, già sottoscritto anche dal titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan.  Dovrebbe arrivare nelle prossime ore anche la firma di Istruzione, Ambiente e Salute al testo che destina i fondi (sono circa 13 milioni quest'anno e 57 dal prossimo anno) per le stabilizzazioni, che lo ricordiamo necessitano del correttivo annunciato alla circolare sui fondi per gli stipendi integrativi.