"I cittadini hanno dato un giudizio chiaro, dalla parte dei comuni: questo è parte essenziale della lettura del voto. Hanno valutato a dovere le improvvisazioni federaliste - aggiunge Filippeschi - e hanno percepito uno squilibrio dei sacrifici, con la protezione pervicace d'interessi centralisti. Dalla spesa disinvolta per gli apparati ministeriali, alle procedure straordinarie sul "modello Protezione Civile", a vicende duramente sanzionate dagli elettori, quali quella di Milano Expò 2015".
"Serve dunque una svolta nei rapporti. Serve valorizzare lo sviluppo locale e assecondare una spinta dal basso per riforme coerenti - conclude il presidente di Legautonomie - utilizzando la legislatura, se questa proseguirĂ , per realizzarle e per approvare la riforma federalista del Parlamento, con l'istituzione del Senato delle regioni e delle autonomie".