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Attualità
12 Dicembre 2011
Manovra, Filippeschi: "Aderiamo a motivazioni sciopero generale"
"Sono solidale con lo sciopero promosso unitariamente dai sindacati. Serve fare ogni pressione perché la manovra, essenziale per fronteggiare l'emergenza, sia più equa e gravi su coloro che molto hanno avuto dall'avvento dell'euro ad oggi invece che sui redditi più bassi e su quelli facilmente dimostrabili da lavoro dipendente. Oggi, insieme ad altri componenti della presidenza di Legautonomie, alle ore 16 parteciperò al presidio che si terrà davanti a Montecitorio". Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che dà l'adesione dell'associazione delle autonomie locali alle motivazioni dello sciopero generale e alle iniziative previste nella giornata.


"Anche la battaglia che le autonomie stanno facendo va nello stesso senso- aggiunge Filippeschi - per salvaguardare i servizi essenziali per le famiglie e per creare nuova crescita, ripartendo proprio dalle città, dai territori, costruendo un "patto di sviluppo e di riforme". Superando l'ingiustizia lacerante di tagli ripetuti fatti anche a danno delle amministrazioni più virtuose e di quelle che hanno contribuito alla riduzione del debito".

"C'è ancora da battersi, anche col governo Monti - conclude Filippeschi - contro il centralismo esasperato, che non tocca i veri sprechi e i privilegi che si annidano in tante strutture dello Stato, contro l'evasione fiscale, contro la rigidità stupida degli apparati amministrativi, contro la mancanza di politiche sulle nuove frontiere dello sviluppo. Le politiche recessive in Europa non danno garanzia di un'uscita dalla crisi. L'impostazione liberista, coperta dal populismo dell'antipolitica, ha già fallito e ora rischierebbe di condurci nel baratro. Prendiamo quello che di positivo Monti propone. Ma rilanciamo, uniti, autonomie e rappresentanza del lavoro, una grande questione sociale e democratica".

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