Chiudi
DOCUMENTI PER ARGOMENTO
XV Congresso nazionale Legautonomie (8) Dossier (33) Ambiente (85) L'Associazione (13) Ricerche (74) Lavoro (18) Giustizia (35) Cultura (12) Attualità (66) Carta delle autonomie (59) Federalismo (257) Finanza territoriale (393) Welfare locale/sanità (98) Scuola/Università (8) Politiche territoriali (103) Riforma Servizi pubblici (110) Rifoma P.A. (113) Sicurezza urbana (24) Europa (28) Rendicontazione sociale (1) Atti convegni (43) Documenti di finanza pubblica (29) Decentramento (10) Sviluppo economico/sociale (8) Piccoli comuni (2) Mezzogiorno (10)
Attualità
3 Gennaio 2012
Riforme, Filippeschi: “Da Bersani agenda condivisibile e urgente sulle riforme istituzionali. Sì al Senato delle Autonomie, col superamento del bicameralismo paritario"
"NON ACCETTABILI RIFORME CONFUSE O CONTRADDITTORIE DEL PARLAMENTO”
«E’ un’agenda condivisibile quanto urgente. L’impulso alle riforme istituzionali che dà Pierluigi Bersani è molto positivo e sfida il Pd e gli altri partiti alla consapevolezza e alla coerenza. Mettiamo a disposizione le proposte delle autonomie, a partire da quella che Legautonomie ha promosso per il Senato federale. Una riforma fondamentale, che superi il sistema stantio e insostenibile del bicameralismo paritario, e che comporti il dimezzamento del numero dei parlamentari eletti, con un fortissimo recupero d’efficienza legislativa e con un abbattimento dei costi della politica». Lo dichiara il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi che commenta la lettera del segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani pubblicata dal quotidiano “La Repubblica” e rilancia l’iniziativa dell’associazione a favore dell’istituzione del Senato delle Autonomie.
Riforme, Filippeschi: “Da Bersani agenda condivisibile e urgente sulle riforme istituzionali. Sì al Senato delle Autonomie, col superamento del bicameralismo paritario"

«Le riforme vanno fatte perché siano davvero utili e il Parlamento perciò ha una grande responsabilità – aggiunge Filippeschi – non sarebbero accettabili riforme confuse o mezze riforme contraddittorie. La diminuzione del numero dei parlamentari senza una chiara e definitiva differenziazione della funzione delle due Camere e una rappresentanza diretta nel Senato delle Regioni e delle Autonomie di chi è già eletto nei territori sarebbe una beffa. I partiti devono saper ascoltare chi rappresenta le regioni e le autonomie locali e gli studiosi che in tanti anni d’inconcludenza hanno fatto proposte incisive, che sono già all’attenzione del Parlamento in forma di proposte di legge».

«La petizione promossa da Legautonomie fra i sindaci per il Senato delle Regioni e delle Autonomie sta registrando adesioni di grandissimo valore e trasversali alle appartenenze – aggiunge ancora Filippeschi – che sono rappresentative di un’opinione larghissima tra i cittadini e in tante forze rappresentative della società italiana. E’ il momento che quest’opinione si traduca in una limpida riforma costituzionale. Ciò rappresenterà una fortissima e salutare rilegittimazione della politica e del Parlamento e dunque un rafforzamento della democrazia, necessario per fare la svolta che serve all’Italia».

eZ Publish™ copyright © 1999-2012 eZ Systems AS