L’invito preliminare che Legautonomie ha rivolto ai membri della Commissione, è stato quello di poter contare su una sede stabile di confronto che coinvolga la più ampia rappresentanza del sistema delle Autonomie. Misura indispensabile per Legautonomie per garantire una forte governance del processo di attuazione del federalismo .
Legautonomie, nel corso dell’audizione, ha messo in rilievo alcune criticità che presenta il processo di riassetto dell’amministrazione in senso federale e di riordino istituzionale, invitando ad un maggiore coordinamento tra i livelli istituzionali, così come si è delineato per l’attuazione del federalismo fiscale. Nel merito del ddl 3118, Legautonomie ha rilevato che il testo non rappresenta ancora una sufficiente riforma di stampo autonomista, che riconosca la centralità che già oggi comuni , province e regioni, hanno per la vita economica e sociale dell’intero sistema Paese. Nello specifico non condivide l'eliminazione degli organi di decentramento comunale, il taglio previsto per i consigli, la soppressione delle Comunità montane, la scomparsa dei Difensori civici e i limiti imposti per la nomina dei Direttori generali.
Come ulteriori contributi alleghiamo le posizioni dell'Andigel, dell'Uncem e una nota del prof. Giancandido De Martin, convocati anch'essi nell'ambito dell'indagine conoscitiva.