Il Ministro ha accolto alcune delle condizioni prioritarie poste dalle Regioni e dagli enti locali. In particolare per ciò che riguarda il richiamo espresso al decreto legislativo 281/1997 (che disciplina l’attuale Conferenza Stato-Regioni) in relazione alle funzioni e compiti della “Conferenza della Repubblica”, l’eliminazione del richiamo all’articolo 120 della Costituzione (il potere sostitutivo dello Stato) e l’introduzione del criterio della reciprocità (nel rispetto di tempi e procedure) fra Stato centrale e autonomie e, infine, per ciò che concerne la modifica del sistema di votazione proposto dalla bozza iniziale. Inoltre la questione della rappresentanza in relazione alla composizione della Conferenza della Repubblica sarà affrontata congiuntamente nei decreti attuativi. In ogni caso il Ministro e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle autonomie locali hanno convenuto di prevedere momenti di confronto nel percorso parlamentare della Delega e la sostanziale condivisione dei contenuti dei decreti attuativi.