Il sistema regionale delle autonomie locali, ossia l'articolazione dei rapporti tra regioni ed enti locali, delineato dalla riforma costituzionale 3/2001 ha reso indispensabile l'introduzione di nuove forme di coordinamento tra i due livelli di governo.
L'inserimento, all'art. 123, c. 4, del Consiglio delle Autonomie Locali, quale organo di consultazione costituzionalmente necessario è la naturale appendice di una riforma che ha consacrato la pari dignità costituzionale di Comuni, Province, Regioni, Città metropolitane e Stato e costituzionalizzato il principio di sussidiarietà .
In allegato pubblichiamo un dossier curato da Legautonomie che evidenzia le differenze, sia sul piano della composizione che delle funzioni, che hanno caratterizzato l’attuazione della previsione costituzionale; un articolo estratto da “Federalismi” del 24 maggio 2011 in cui Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana e Presidente di Legautonomie e Germano Scarafiocca, avvocato in Pisa, affrontano il tema dei Cal, i Consigli delle autonomie locali, previsti dall'art.123 c.4 della nostra Costituzione, approfondendone il quadro costituzionale e l’origine dell’istituto, le diverse esperienze dei nuovi statuti, fino a delineare alcune prospettive capaci di rafforzare il ruolo dei Consigli delle autonomie.
Inoltre, per favorie ulteriori approfondimenti sul tema, nel dossier sono presenti una serie di documenti e la normativa regionale in materia.