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Finanza territoriale
1 Dicembre 2011
Corte dei Conti, Sezione Controllo Regione Lombardia: parere su sforamento Patto per due anni
La Sezione Controllo Lombardia della Corte dei Conti ha pubblicato la deliberazione n.601/2011/PAR.
1. In caso di sforamento del Patto per due anni consecutivi, gli impegni di spesa specifici per l'anno 2010, rientranti nella media triennale da calcolare ai sensi del nuovo decreto Premi e Sanzioni, devono intendersi quelli annuali minimi ai sensi dell'art. 77 bis comma 20 lett. a del D.L. 25 giugno 2008, n.112, posto che altrimenti il comune si avvantaggerebbe di una violazione delle norme cogenti che disciplinano le sanzioni per il mancato rispetto degli obiettivi di finanza pubblica locale.

2. In merito alla corretta contabilizzazione della T.I.A.1, il comune può discrezionalmente decidere se esternalizzare la riscossione del tributo in capo al gestore del servizio, ma non può ometterne in ogni caso la movimentazione in entrata e in uscita nei documenti contabili dell'ente, in ossequio all'accertata natura tributaria della T.I.A.1, sancita dalla menzionata sentenza della Corte Costituzionale.

3. Le disposizioni normative in materia di patto di stabilità non possono essere eluse né disapplicate, anche con riferimento ad uno solo dei parametri da esse prese in considerazione. La neutralizzazione delle sanzioni, ovvero l'esclusione di taluni parametri di spesa dal conteggio di macro-parametri utili alla verifica del rispetto degli obiettivi del Patto di stabilità, deve essere prevista in un apposito atto normativo avente vigore e forza di legge almeno pari alla disposizione che ha introdotto l'attuale sistema di coordinamento della finanza pubblica locale.

4. L'inosservanza delle sanzioni derivanti dal mancato rispetto del Patto di stabilitĂ  integra in astratto i presupposti per una pronunzia di grave irregolaritĂ  ai sensi dell'art. 1, commi 166 e seguenti della legge n. 266 del 2005, in sede di valutazione dei bilancio di previsione, per via dello sforamento dichiarato dei limiti connessi al contenimento della spesa corrente, entro il valore annuale minimo/medio dei corrispondenti impegni effettuati nel triennio precedente il verificarsi dello scostamento dagli obiettivi del Patto.

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