E’ il commento di Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e Presidente nazionale di Legautonomie, sulla manovra economica del Governo.
“E’ una manovra regressiva e ingiusta, perché colpisce soprattutto il ceto medio, i lavoratori e le famiglie, e come se non bastasse si scaricano nuovamente sui comuni le colpe di uno stato centralista che negli anni non ha fatto che aumentare i costi dell’amministrazione centrale.
La manovra – conclude Filippeschi – peserà per oltre 3,3 miliardi di euro sui comuni, i quali per rientrare nei parametri di “virtuosità ”, non concordati con gli enti locali, non potranno che ridurre la spesa per i servizi, aumentare le imposte e le tariffe, e le politiche di welfare verranno quindi drasticamente riviste al ribasso, se non addirittura cancellate.”