Chiudi
DOCUMENTI PER ARGOMENTO
XV Congresso nazionale Legautonomie (8) Dossier (33) Ambiente (85) L'Associazione (13) Ricerche (74) Lavoro (18) Giustizia (35) Cultura (12) Attualità (66) Carta delle autonomie (59) Federalismo (257) Finanza territoriale (393) Welfare locale/sanità (98) Scuola/Università (8) Politiche territoriali (103) Riforma Servizi pubblici (110) Rifoma P.A. (113) Sicurezza urbana (24) Europa (28) Rendicontazione sociale (1) Atti convegni (43) Documenti di finanza pubblica (29) Decentramento (10) Sviluppo economico/sociale (8) Piccoli comuni (2) Mezzogiorno (10)
Finanza territoriale
5 Luglio 2011
Manovra economica, Filippeschi: “Solo tagli per enti locali. Chiediamo riformulazione patto di stabilità"
“E’ evidente ormai la volontà di continuare a scaricare sugli enti locali, e quindi sui cittadini, il peso del risanamento dei conti pubblici. Dopo 14,8 miliardi di tagli previsti dal decreto 78 del 2010 adesso il Governo si appresta a fare altri 9,6 miliardi di euro di tagli su Regioni, Province e Comuni.

Stiamo parlando di 25 miliardi di euro in totale, 50 mila miliardi del vecchio conio. Una cifra del genere non solo taglia le gambe a qualsiasi possibilità di crescita e di sviluppo per l’Italia, ma diventa un macigno difficilmente sopportabile dai Comuni, già allo stremo delle forze. Questi provvedimenti affosseranno irreversibilmente il mondo delle autonomie e con esse ogni idea di realizzare il federalismo fiscale”. Commenta così il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, la manovra finanziaria.

I sindaci non la accetteranno, il Paese non la accetterà. E’ una manovra di tagli che non ha al suo interno alcuna idea di sviluppo. Per questo chiediamo – conclude Filippeschi – che si definisca nel concreto la nuova formulazione del patto di stabilità e una concertazione con le autonomie dei parametri di virtuosità, al fine di allentare la morsa sugli investimenti e liberare risorse importanti per la crescita economica. Nel frattempo, smettiamola di parlare di federalismo fiscale perché stiamo andando esattamente nell’opposta direzione, questo è puro centralismo”.

eZ Publish™ copyright © 1999-2012 eZ Systems AS