In via preliminare sarà , infatti, necessario stabilire la sede di esame delle modifiche in materia di controlli e revisione economica-finanziaria previste dagli articoli 7 e 8 del disegno di legge di iniziativa governativa (S. 2156) riguardanti gli enti locali e che riprendono le analoghe disposizioni contenute dagli articoli 29 e 30 del disegno di legge C. 3118 in materia di funzioni fondamentali degli enti locali e “Carta delle autonomie” .
Legautonomie considera inappropriato e fonte di inutile confusione l’iniziativa da parte del Governo di prevedere nel disegno di legge S. 2156 disposizioni che hanno già la loro più adeguata collocazione nell’ambito del ddl C. 3118 attualmente all’esame della Commissione affari costituzionali della Camera, mentre resta ampiamente condivisibile la necessità di esaminare nel provvedimento all’esame del Senato le questioni concernenti il contrasto dei fenomeni corruttivi in seno alla PA e nei rapporti con essa.
Ovviamente sarà cura del legislatore individuare il quadro normativo di riferimento per un rinnovato e rafforzato sistema di controlli e revisione economica e finanziaria per gli enti locali, ma si tratta qui, essenzialmente, di rafforzare e, semmai, di estendere, i principi e le buone pratiche di natura aziendale da tempo consolidati a livello internazionale ed europeo e già in atto in significative realtà locali del nostro paese. Altra questione è il doveroso contrasto ai fenomeni corruttivi ed illegali e il relativo quadro sanzionatorio per amministratori e dipendenti infedeli della PA, per i quali è auspicabile un ampio e e condiviso confronto parlamentare in sede di esame dei provvedimenti di contrasto alla corruzione nella PA