"E’ ora però di superare questa fase difficile, di rispettare le decisioni assunte nei vari gradi di giudizio dalla magistratura amministrativa, evitando altre forzature e nuovi conflitti istituzionali. Si deve svolgere un confronto sereno sulla prospettiva dei governi regionali, riferimenti essenziali per le comunità locali e per le autonomie che le rappresentano, su come rispondere, in una crisi assai grave, alle domande di sicurezza, sviluppo e benessere dei cittadini. Su questo e solo su questo i cittadini devono essere posti nelle condizioni di scegliere.â€
“Le autonomie locali non sono certo estranee alle sorti di una campagna elettorale che evidentemente riguarda anche le concrete condizioni in cui esse si troveranno ad operare e a dar corso ai propri programmi amministrativi†ha detto il Presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, a margine della riunione degli organi dirigenti dell’associazione, rilevando come “i tentativi di prevaricazione e la polemica violenta stanno ormai prevalendo su ogni corretto confronto sui programmi e sui profili dei candidati. Il paese e lo stesso sistema delle autonomie, che rappresenta la frontiera più immediata di contatto con i cittadini, hanno interesse a sapere come i candidati e gli schieramenti affronteranno ad esempio i nodi della crisi economica, dell’occupazione e dello sviluppo dei nostri territori.â€
“Noi Sindaci e amministratori locali rispondiamo direttamente del nostro operato e difficilmente verremmo premiati se non affrontassimo i problemi concreti delle nostre città . Spero pertanto che i cittadini italiani aprano gli occhi – conclude Filippeschi – che possano esprimersi con un voto sereno, affidato a chi più dimostra senso di responsabilità e di aver cura per le sorti concrete delle nostre collettività â€.