“I sindaci hanno sempre rivendicato politiche integrate per la sicurezza – aggiunge Filippeschi – ma chiedendo una legge di coordinamento fra Stato e Regioni chiara, che precisasse le materie d’intervento e poteri definiti. E non limitandosi certo a questo, ma chiedendo prevenzione delle marginalità e una presenza efficace delle forze dell’ordine. Invece ci hanno dato, insieme, tagli alle politiche sociali e tagli rispetto alle piante organiche della Polizia di Stato”.
“Chi ha fatto ordinanze nel rispetto delle leggi, senza forzature e sentito il Consiglio Comunale, come ho fatto io, insieme ad altri sindaci – conclude Filippeschi – ha voluto segnalare una priorità chiara nell’azione di coordinamento fra le diverse forze dell’ordine e ha appesantito le sanzioni, in funzione dissuasiva, con risultati sensibili. Speriamo che, in sostanza, anche questo sforzo ora non sia reso vano dai pasticci del Governo".