Bologna, 23 Novembre 2009. Il Sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, è stato eletto all’unanimità Presidente di Legautonomie Emilia-Romagna a conclusione del Congresso Regionale che si è svolto il 23 novembre a Reggio Emilia, nella sala del Tricolore.
Il Congresso Regionale, al quale hanno partecipato oltre 50 amministratori locali provenienti da tutta la Regione, diversi parlamentari e consiglieri regionali, nonché i rappresentanti di tutte le associazioni degli enti locali e delle loro aziende, è stata l’occasione di un confronto a più voci sui temi della crisi economica, delle sue ricadute sul piano sociale e sulla insostenibilità delle norme finanziarie che stanno impedendo ai comuni e alle province di poter corrispondere ai bisogni che imprese, lavoratori e famiglie sottopongono quotidianamente ai loro amministratori.
Il confronto, aperto dall’intervento del Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio e dalla relazione introduttiva del presidente uscente, Gaetano Sateriale, ha registrato una generale convergenza su alcuni obiettivi: la revisione del patto di stabilità interno, puntando a consentire, ai comuni con i conti in regola, di poter attivare immediatamente i pagamenti per i lavori eseguiti e per cantierare nuove opere pubbliche che possono produrre un effetto di sostegno alle imprese locali; ottenere il pieno rispetto degli impegni assunti dal governo per il trasferimento ai comuni delle risorse corrispondenti all’abolizione dell’ici; aprire un confronto serio, in parlamento, sulla carta delle autonomie locali e sui provvedimenti attuativi del federalismo fiscale, sulla base di una piattaforma comune tra comuni, province e regioni e tra le loro associazioni di rappresentanza. In questo quadro tutti gli interventi hanno espresso apprezzamento per la manovra di bilancio che la Regione Emilia Romagna ha presentato in queste ore che, tra l’altro, prevede un finanziamento straordinario di 60 milioni di euro per gli interventi contro la crisi (22 dei quali a sostegno delle politiche sociali dei comuni) e per la disponibilità del presidente della Regione ad aprire il confronto con il governo e gli enti locali sulla regionalizzazione del patto di stabilità . Molti interventi hanno, infine, sottolineato la forte contraddizione tra la positiva esperienza che in Emilia Romagna si è realizzata nella gestione dei servizi pubblici locali e le norme, appena approvate dal parlamento, che, nella sostanza, prevedono non la liberalizzazione ma la privatizzazione del settore.
Il dibattito, coordinato dal Presidente del Consiglio Provinciale di Bologna, Virginio Merola, è stato animato dagli interventi: di Pierluigi Saccardi, vice presidente della provincia di Reggio Emilia che ha portato anche il saluto e il contributo dell’Unione
delle Province Italiane; del prof. Roberto Balzani, sindaco di Forlì, che ha svolto un’interessante comunicazione sul ruolo delle autonomie locali nella storia dell’Unità d’Italia; del Presidente Regionale di Confservizi, Graziano Cremonini; del Presidente Regionale dell’Uncem, Giovan Battista Pasini; dell’on. Manlio Marchi; del Sindaco di Correggio, Marzio Iotti; del segretario regionale del PD, Stefano Bonaccini, che ha sottolineato come la crisi economica e la situazione degli enti locali siano i temi prioritari sui quali il Partito Democratico svilupperà la propria iniziativa nelle prossime settimane; dell’Assessore regionale Giancarlo Muzzarelli; del Presidente nazionale di Legautonomie, on. Oriano Giovanelli, che ha concluso i lavori.
Il Congresso ha, infine, proceduto all’elezione della nuova direzione regionale che è composta da: Virginio Merola, Marco Monesi, Andrea Bottazzi, Gabriele Minghetti, Simone Gamberini, Daniela Occhiali, Donatella Mungo, Mirco Bagnari, Emma Ponzi, Roberto Zoffoli, Sergio Retini, Linda Errani, Ganpaolo Barbieri, Roberto Polastri; Michela Canova, Enrico Campedelli, Francesco Lamandini, Luciana Serri, Carlo Marchini, Alvaro Colombo, Cesare Beggi, Barbara Bernardelli, Vanna Scaltriti, Alessio Manni, Gianluca Marconi, Paolo Colli, Roberta Rivi, Giorgio Pruccoli, Claudio Battazza, Massimo Pironi, Vincenzo Sebastiani, Stefano Vitali, Roberto Reggi, Andrea Barocelli, Paolo Lucchi, Roberto Balzani.