"Ci hanno proposto una schifezza, va detto chiaro. E' un'ingiustizia che si ripete e che tramite gli Enti locali si scarica sui cittadini, direttamente e brutalmente. Usano la crisi per sferrare un altro colpo a chi ha più bisogno. I comuni sono ridotti all'asfissia e saranno
nell'impossibilità di dare servizi essenziali e di fare gli investimenti fondamentali. La scure del governo va sulla spesa sociale e per le scuole, dunque sulle famiglie. Mentre manutenzioni, strade e ogni intervento sull'ambiente urbano si vogliono ridurre a zero. Per non dire degli aiuti allo sviluppo locale". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie commenta l'incontro del Governo con regioni e Enti locali.
"C'è una gravissima e chiarissima sproporzione ai danni di Enti locali e Regioni – aggiunge Filippeschi – questo si chiama tradimento della Costituzione, che proprio in un momento delicatissimo dovrebbe essere di guida. E' il contrario del federalismo, è una manovra cieca che non induce comportamenti virtuosi. Dobbiamo opporci, dalla parte dei cittadini".
"Si approvi la riforma federalista per il Senato delle Autonomie, con una sola Camera legislativa e metà parlamentari. Si taglino la spesa centrale e i privilegi. Si sfrondi la burocrazia. Si colpiscano le rendite e i grandi patrimoni, chi in dieci anni ha accumulato grandi ricchezze. Si privilegino gli investimenti produttivi sul territorio. Gli Enti locali sono pronti per le riforme che li riguardano – conclude Filippeschi – e hanno dato l'esempio da anni, riducendo la parte loro del debito. Questa sfida la vogliamo per il bene del paese, ma vogliamo giustizia sociale e non nuove prepotenze a favore di pochi".