Comunicati stampa
6 Luglio 2010
Manovra, Filippeschi: "Berlusconi inadeguato. ProvocherĂ  conflitti mai visti"

“Il presidente Berlusconi si mostra inadeguato ai doveri di governo. Il governo fa precipitare un conflitto istituzionale in una crisi istituzionale e nello scatenarsi di un conflitto mai visto. Berlusconi non può negarsi al confronto con istituzioni rappresentative che la Costituzione mette su un piano di parità col governo, mentre minaccia il voto di fiducia e chiude la discussione del Parlamento. Sarebbe un atto d’arroganza d’inaudita gravità. Chiediamo un ripensamento e la disponibilità al dialogo e alla correzione degli aspetti inaccettabili e incostituzionali della manovra”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie alla notizia di un possibile rifiuto da parte del governo ad incontrare le regioni e gli enti locali.

“Dobbiamo essere pronti, e lo ribadiremo anche giovedì 8 luglio nell’importante iniziativa sui costi standard e i costi sociali organizzato a Palazzo Valentini con la Provincia di Roma, ognuno per le proprie competenze, ad azioni istituzionali forti – aggiunge Filippeschi – dai ricorsi all’Alta Corte, per le forzature dell’ordinamento costituzionale denunciate dal presidente Formigoni, ai contenziosi con le amministrazioni dello Stato che si rendessero necessari per assicurare il governo delle comunità”.

“Il presidente Berlusconi si mostra inadeguato ai doveri di governo. Il governo fa precipitare un conflitto istituzionale in una crisi istituzionale e nello scatenarsi di un conflitto mai visto. Berlusconi non può negarsi al confronto con istituzioni rappresentative che la Costituzione mette su un piano di parità col governo, mentre minaccia il voto di fiducia e chiude la discussione del Parlamento. Sarebbe un atto d’arroganza d’inaudita gravità. Chiediamo un ripensamento e la disponibilità al dialogo e alla correzione degli aspetti inaccettabili e incostituzionali della manovra”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie alla notizia di un possibile rifiuto da parte del governo ad incontrare le regioni e gli enti locali.

“Dobbiamo essere pronti, e lo ribadiremo anche giovedì 8 luglio nell’importante iniziativa sui costi standard e i costi sociali organizzato a Palazzo Valentini con la Provincia di Roma, ognuno per le proprie competenze, ad azioni istituzionali forti – aggiunge Filippeschi – dai ricorsi all’Alta Corte, per le forzature dell’ordinamento costituzionale denunciate dal presidente Formigoni, ai contenziosi con le amministrazioni dello Stato che si rendessero necessari per assicurare il governo delle comunità”.

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