Comunicati stampa
16 Agosto 2011
Manovra, Filippeschi: parte consistente economia si attiva dal basso. Scontiamo disastri centralismo esapserato governi Berlusconi

"Se lo dice Maroni, come lo chiedono le opposizioni, dobbiamo dirlo noi sindaci, con maggiore forza. La manovra è ingiusta e vessatoria. Ci vuole uno scatto, che riavvicini politica, interessi e bisogni. Serve un'iniziativa nuova del movimento delle autonomie, insieme alle regioni. Va perseguita un'alleanza con le forze sociali, sindacati, rappresentanze delle imprese, per introdurre cambiamenti radicali nella manovra. Per creare crescita sui territori e per evitare l'esasperazione del disagio sociale. Per avviare il federalismo fiscale senza delegittimare le istituzioni in cui più i cittadini si rispecchiano, comuni in primo luogo. Per farlo cambiando davvero i fondamentali, recuperando equità ed efficienza". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi presidente nazionale di Legautonomie interviene sul percorso parlamentare della manovra varata dal governo.

"Le autonomie locali devono essere considerate protagoniste per l'uscita dalla crisi gravissima del Paese. Lo impone la Costituzione, ma soprattutto è una necessità – aggiunge Filippeschi – perché una parte consistente dell'economia si attiva dal basso. La sfida del cambiamento va accolta, ma si deve cambiare per migliorare, dalla parte dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, non per ridurre e centralizzare ancora di più. I disastri del centralismo esasperato dai governi di Berlusconi li stiamo scontando, hanno prodotto recessione. Si possono concordare proposte importanti ed incisive – conclude Filippeschi - per consegnarle in modo autorevole al dibattito parlamentare".

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