Comunicati stampa
16 Febbraio 2010
Patto di stabilità. Basta con i proclami! E’ ora che il Governo guardi onestamente ai problemi reali del Paese

Roma, 16 febbraio 2010. Nel corso della discussione sulla conversione del decreto legge recante disposizioni urgenti per gli enti locali, il Governo e i Presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno deciso di rigettare ogni emendamento concernente il patto di stabilità interno.

La decisione è grave, perché gli emendamenti erano tesi ad alleggerire il peso di un meccanismo insostenibile per le risorse degli enti locali e lontano dalle esigenze dei cittadini e del tessuto economico e produttivo locale.

“Non si capisce cosa ci sia di più urgente, in un decreto che riguarda gli enti locali, che consentire a questi ultimi di garantire l’erogazione dei servizi e di realizzare i necessari investimenti sul territorio”, ha dichiarato Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa. “Tutto ciò è inaccettabile e contravviene i più elementari principi di federalismo e di rispetto delle autonomie locali" - ha proseguito Filippeschi - "i Comuni e le Province rivendicano da tempo maggior rispetto per il loro ruolo e per l’importante funzione di contrasto alla crisi economica che essi possono svolgere. Essi realizzano la gran parte degli investimenti pubblici ma concorrono per meno del 4% alla formazione del debito pubblico. E’ tempo, quindi, che il governo la smetta di proclamare inesistenti risultati di politica economica e guardi onestamente al paese reale e ai suoi problemi. Gli enti locali non possono essere solo un costo da tagliare ma importanti e decisivi alleati per ridare slancio e competitività al sistema paese, oggi sempre più strangolato dalla morsa della crisi e da una politica economica del Governo miope e inconcludente”.

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