(DIRE) Roma, 18 lug. - "Nel complesso, siamo di fronte ad un modo di procedere assolutamente non rispettoso della correttezza istituzionale nei rapporti tra i livelli costitutivi della repubblica e del tutto fuori linea rispetto ai principi stabiliti dalla legge delega sul federalismo fiscale". E' il giudizio diLegautonomie sulla manovra.
In questo contesto le autonomie "non possono che respingere al mittente, in mancanza di adeguate garanzie, ogni misura cheprevede sanzioni a carico degli amministratori e dei funzionari, ovvero a carico degli enti stessi per atti che venissero giudicati, dalla Corte dei Conti, elusivi del patto di stabilita'". Allo stesso modo "non possono che giudicare inefficace e propagandistico, nell'attuale formulazione, il decreto su premi e sanzioni previsto in attuazione della leggedelega sul federalismo fiscale".
Legautonomie ritiene che "sia necessaria, in assenza di una seria ripresa della concertazione tra i livelli costituzionali della Repubblica, una mobilitazione unitaria dell'intero sistema delle autonomie al fine di correggere una manovra che, sebbene necessaria nei suoi obiettivi complessivi di rientro dal deficit pubblico, fallisce completamente l'obiettivo di coniugare rigore e sviluppo e compromette alla radice l'attuazione del federalismo fiscale".