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19 Luglio 2011
Riforme: Legautonomie, proposta Calderoli offende enti locali

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - La proposta di riforma delle istituzioni presentata dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, «è offensiva per le autonomie locali e regionali». Ad affermarlo, in una nota, è il presidente di Legautonomie, Marco Filippeschi, secondo il quale «balza evidentemente agli occhi, già a una prima lettura, come la riforma del Senato non abbia niente di federale» e come in generale la pdl «non persegua, fino in fondo, l'obiettivo di ridurre i costi della rappresentanza politica». Filippeschi alza la voce e aggiunge che «le autonomie locali e le Regioni non possono essere ridotte nei fatti al rango di 'osservatorì impotenti e senza alcun ruolo. La loro partecipazione alle attività del Senato è infatti prevista senza diritto di voto e quindi senza alcuna possibilità di rappresentare efficacemente le istanze dei territori di cui sono espressione e rappresentanti». Al contrario, sottolinea, «viene prevista l'elezione diretta dei senatori, che continueranno a ricevere un mandato politico del tutto svincolato dai territori di riferimento». La rappresentanza delle autonomie locali, conclude il presidente, «ha il dovere di contrastare una proposta che è in perfetta continuità con tutti gli atti e i provvedimenti del Governo e rappresenta soltanto l'ennesima prova di un centralismo mascherato». (ANSA). KYJ 19-LUG-11 18:07

(DIRE) Roma, 19 lug. - "Balza evidentemente agli occhi, gia' ad una prima lettura - afferma Marco Filippeschi Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa - come la riforma del Senato proposta non abbia niente di federale e di come inoltre non persegua, fino in fondo, l'obiettivo di una riduzione dei costi della rappresentanza politica". Le autonomie locali e le Regioni "non possono essere ridotte nei fatti al rango di "osservatori" impotenti e senza alcun ruolo. La loro partecipazione alle attivita' del Senato e' infatti prevista senza diritto di voto e quindi senza alcuna possibilita' di rappresentare efficacemente le istanze dei territori di cui sono espressione e rappresentanti". Al contrario, "viene prevista l'elezione diretta dei Senatori, i quali continueranno a ricevere un mandato politico del tutto svincolato dai territori di riferimento. Sono poi previsti nel procedimento legislativo meccanismi pericolosi per la stessa funzionalita' del sistema parlamentare. La rappresentanza delle autonomie locali - conclude Filippeschi - ha il dovere di contrastare una proposta che e' in perfetta continuita' con tutti gli atti e i provvedimenti del Governo e rappresenta soltanto l'ennesima prova di un centralismo mascherato". (Com/Rai/ Dire) 17:51 19-07-11

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